Il chicco di caffè: in viaggio attraverso i secoli.

Il chicco di caffè: in viaggio attraverso i secoli.
Quando sorseggiate la vostra tazzina di caffè, senza rendervene conto state percorrendo un viaggio a ritroso nel tempo che ha coinvolto quattro continenti, interessando popoli, costumi, culture e tradizioni, rotte commerciali. Le origini del chicco più diffuso al mondo si perdono nelle leggende di popoli più lontani, ma è sugli altipiani etiopi che si individua l’origine di questa pianta. È nella zona orientale dell’Etiopia che si individua più o meno precisamente l’origine della specie arabica, la più conosciuta ed apprezzata. Sembra che il nome caffè derivi proprio dalla regione di Kaffa che si trova in queste zone. Al consumo del caffè era dedicata una vera e propria cerimonia; nulla era scartato – dalla bacca alle foglie – fino a produrre una bevanda fermentata. I Intorno al XII e XIII secolo il caffè arrivò in Arabia e qui sorsero le prime coltivazioni ad uso commerciale, precisamente nell’attuale Yemen. In questo periodo acquistò un valore economico-commerciale, ma anche spirituale: il caffè era utilizzato dai mistici dell’Islam prima delle cerimonie, come energizzante per potere reggere la notte dei riti. L’Arabia è anche la patria dei “Cafè europei”: in questi territori nacquero i kahwe kahwe, ovvero dei luoghi di ritrovo per personaggi di alto spessore come diplomatici, poeti e letterati, dove poter degustare un buon caffè. Erano definiti “scuole di saggezza” e presto si svilupparono nelle più grandi città arabe. Si deve a turchi e ottomani l’arrivo del caffè in Europa, dove fino ad allora si era avuta conoscenza grazie alle narrazioni di esploratori e mercanti. Era un monopolio arabo e presto divenne una merce preziosissima, gestita dal porto di Mokka. Nel 1616 Nicolò Vitsen, Console d’Amsterdam e Prefetto della Compagnia delle Indie Orientali, portò una pianta di caffè all’orto botanico di Amsterdam. La richiesta crescente e continua portò il caffè a prendere il nome di “oro verde”, divenendo oggetto di contesa delle grandi compagnie mercantili che a seguito delle colonizzazioni portarono la pianta a diffondersi dall’Asia al Nuovo Continente. Oggi il caffè è una pianta coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale: è possibile gustare specialità provenienti da ogni parte del mondo, abbandonandosi a un insieme di aromi e profumi diversi.